07 agosto, 2008

Promuovere un bed and breakfast: traduzione in inglese

Un altro spinosissimo capitolo, quando si parla di presentazione di strutture ricettive su internet, è la traduzione del testo descrittivo in inglese.

Traduzione del proprio sito web in Inglese.

Questo è un argomento che non riguarda solo i B&B - che, in teoria, sono gestiti da personale “non professionale” - ma anche alberghi con tante “stelle sulla giacchetta” da potersi (e doversi) permettere, altre al portiere di notte, anche un receptionist ed un booking officer in grado di parlare quantomeno l’inglese e di correggere gli strafalcioni presenti sul sito web dell’albergo per cui lavora.

Il problema non sarebbe tanto quello di leggere errori commessi da “umani” che non hanno una padronanza dell’inglese da madrelingua – errori che, per quanto non particolarmente professionali, rimandano comunque dall’altra parte dello schermo il senso di quello che si vuole dire ed un certo sapore di italianità stile “Cera una volta in America” – quanto le frasi senza senso prodotte dai traduttori automatici ed incollate così come sono sul sito web.

Con i traduttori automatici si assiste alla fiera dell’incomprensibile e del ridicolo.

Frasi tipo “it salts breakfast” per dire “la sala colazioni” non sono solo un rompicapo per l’utente italiano con qualche cognizione di inglese che vuole capirne il senso, non sono neanche esilaranti “giochi di parole” … sono soprattutto frasi che per un madrelingua inglese non hanno assolutamente alcun senso logico.

Purtroppo i traduttori automatici, e soprattutto quelli forniti dai motori di ricerca, restituiscono una traduzione “lineare” parola per parola, che non ricostruisce la frase “logicamente”.

Il consiglio è di starne alla larga. Meglio avere un sito mono-lingua. In questo caso lascerete all’utente l’ingrato compito di tradurre il vostro contenuto con i suoi traduttori automatici: almeno saprà lui, dall’inizio, di dover fare uno sforzo di comprensione dove leggerà frasi senza senso.

Anche nel caso in cui lo “sforzo” di far tradurre il testo del vostro sito con un traduttore automatico dovesse avere la finalità di poter essere intercettati dai motori di ricerca anche con frasi in inglese, sappiate che gli spider (i robottini che passano in rassegna la vostra pagina “leggendola”per assegnargli una rilevanza nei risultati dei motori di ricerca) sono tutt’altro che analfabeti: sono macchine sì, ma ben istruite per scartare chi non scrive in una data lingua in maniera comprensibile.

Ovviamente ciò vale anche per qualunque altra lingua. E’stato citato solo l’inglese esclusivamente per limitate capacità linguistiche di chi scrive.

Buona navigazione e buone traduzioni,

Gianluca Martini / Ulisse 2000 S.r.l.
http://www.bed-and-breakfast-italy.com
http://www.italialodging.com

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2 Commenti:

Alle 7 agosto 2008 alle ore 18:23 , Blogger "A casa di Serena" Rome ha detto...

Concordo! Ma se non si ha la padronanza di tutte le lingue? Spesso ci si rivolge a professionisti madrelingua ma subito dopo che hai pubblicato la tanto agognata e costosa traduzione arriva "qualcuno" che ridacchiando ti dice che "quella frase" non è corretta! Allora richiami il professionista e lo metti al corrente della segnalazione...anche lui "ridacchia" e ti assicura che che quel "qualcuno" si sbaglia....

Purtroppo capita, come fare per essere sicuri che il nostro sito sia tradotto correttamente?

 
Alle 13 settembre 2008 alle ore 10:34 , Anonymous Anonimo ha detto...

Ciao a tutti.

Per le traduzioni del sito web della mia struttura mi sono affidato a 4 professionisti madrelingua. Mai nessuno si è lamentato delle traduzioni ma anzi molti clienti mi hanno ringraziato per le informazioni contenute in varie lingue nel sito (per esempio la sezione "come arrivare"). Sono d'accordo con il fatto che le traduzioni non dovrebbero mai essere fatte dai proprietari del sito, anche se essi avessero una discreta preparazione linguistica. L'errore, (anche grossolano), è sempre dietro l'angolo....

 

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